Storia

ASSOCIAZIONE MUTUO SOCCORSO

anno di nascita            18.01.1994

PRESIDENTE : SERGIO PICCIN (deceduto il 18.03.1998)

 

ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO SERGIO PICCIN  O.N.L.US.

anno di nascita             01.06.1998

PRESIDENTE :             dal 2006  MARIA DE BIASI (PUPA)

 

Questa storia nasce attorno al tavolo della cucina della famiglia di Sergio.

Nel 1972, Sergio ha iniziato a lavorare come istruttore pratico con i disabili e, nel suo lavoro, ha sempre tenuto in considerazione la funzione dei volontari e, molto spesso, ai giovani che gli chiedevano spiegazioni sui ragazzi portatori di HK, proponeva che offrissero parte del loro tempo per conoscerli direttamente e fare insieme un’esperienza di amicizia.

Nel 1983 il primo gruppo di otto, dieci persone cominciò, sotto suo suggerimento ad animare qualche festicciola all’interno dell’attività del CEOD di Casa Fenzi. Si continuò così, per alcuni anni, maturando idee di solidarietà che vennero espresse in una prima bozza di statuto associativo elaborato in lunghe riflessioni tra i primi volontari: Sergio, Nicola, Rita, Viviana, Giuliana, Elisa, Giusy, Gionny, Claudio, Riccarda, Franco, Paola……

Le riflessioni comuni portarono ad allargare l’idea di solidarietà verso tutti i tipi di disagio e spesso la scelta di vita e di professione di questi giovani ha risentito profondamente dei valori maturati comunitariamente. Alcuni amici uscivano dal gruppo, alcuni altri chiedevano di partecipare, di stare un po’ insieme ai ragazzi disabili che erano diventati nostri amici: Francesco, Ennio, Elisa, Marisa, Morena, Carla…

Il concetto fondamentale che andava enucleandosi era senz’altro quello della reciprocità: fai agli altri ciò che vorresti fosse fatto a te. Prova paura in situazioni di disagio evidente ma ricordati che con tutti, per tutta la vita, devi usare questo metro. Il bravo volontario, è quello che non fa il volontario ma vive la sua famiglia, il suo lavoro, la sua vita nell’amicizia e nella semplicità di desiderio e di scelte. Non bisogna aiutare i poveri, bisogna essere poveri.

Si andava formano un’Associazione che difendeva il diritto ad una vita accettabile per tutti indipendentemente da quanto l’handicap fisico, psichico, familiare e/o economico incideva sul diritto alla felicità di ognuno.

Nascevano i primi gruppi ed intanto continuavano i ripensamenti, le discussioni, i sogni che si materializzano nello Statuto del Febbraio del 1994, sottoscritto da Rita, Renato, Luigi….nasceva l’ Associazione, allora denominata “Associazione di Mutuo soccorso a favore di Persone non Autosufficienti”, che Sergio voleva fortemente, perché credeva nella responsabilità civica e politica che ognuno deve assumersi come persona responsabile e come cittadino, credeva nel fare il bene, e farlo bene, sfruttando, a vantaggio di tutti, quei sistemi collaudati di vita sociale che tutelano il diritto ad un’assistenza responsabile, anche per i più deboli.

Sono l’entusiasmo, l’impeto e l’urgenza, il carisma specifico di Sergio che innamora e trascina tanti giovani e che trova in ognuno di essi capacità ed energie che rivolgono, sotto la sua attenta e puntuale supervisione, a tutte le famiglie che entrano in relazione con il gruppo.

La stessa cura e lo stesso amore vengono rivolti verso la sua persona e la sua famiglia quando, come un fulmine a ciel sereno, si scopre che a Sergio rimane solo un mese di vita. E’ l’Avvocato Riponti che, avvertito della gravità della malattia, subito rassicura i familiari e l’Associazione tutta, rinnovando la propria stima e la propria disponibilità perché, ciò che è iniziato, vada avanti e si evolva con la nostra fatica e con lo stesso desiderio di giustizia, di affetto e di solidarietà, di serietà civica che Sergio voleva nei suoi ragazzi.

All’idea del “tutto è finito, torniamo a casa…” si ribellano i soci più affezionati, che non vogliono privarsi di relazioni di sostegno così efficaci e significative per la vita di ognuno.

Tocca a Viviana raccogliere il testimone e continuare un percorso che dura ancora adesso, raccogliendo ricordi, speranze ed esperienze per una famiglia che, sotto il suo occhio vigile e materno continua ad ingrandirsi. Ci troviamo così ancora insieme e dal 1998 ci chiamiamo Associazione di Volontariato – “Sergio Piccin” o.n.l.u.s.